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    April 29

    Alchimia /Alchemy

    L'alchimia di una serata e di un luogo
    che diventano sublime teatro
    delle nostre indecisioni prima
    e delle nostre voglie dopo.
    Tutto attorno si annulla il mondo:
    taciono le voci,
    forse si spalancano gli occhi
    a vedere il tutto e il niente
    dello spettacolo offerto
    di due bocche che si nutrono
    una dell'altra con amorevoli gesti.
    Lampi negli occhi e fulgore nelle membra.
    L'opus alchemicum per il raggiungimento dell'estasi.
     
    April 24

    Colpo di frusta?/ Whip's blow?

    Lui non può aspettare di sapere cosa stia facendo
    mentre chatto con lui
    e quindi vorrebbe frustarmi
    perchè non sa reggere la curiosità.
    Ma la mia arte si farà oggetto
    della sua curiosità incontrollata,
    del resto anche io non saprei resistere.
    E perchè poi resistere?
    Non facevo nulla di tanto segreto
    ma ogni cosa ha il suo tempo
    anche per essere spiegata
    o palesarne le sembianze.
    Cosa vorrei per il futuro?
    Laurearmi entro il luglio 2008.
    E che altro?
    Forse tirare fuori dal cilindro
    un coniglio bianco,
    dal taschino della giacca
    un fazzoletto variopinto e infinito,
    da una compilation su cd
    il mio mondo di suoni e visioni.
    Ma si!
    Un bel colpo di frusta
    potrebbe essere anche eccitante
    se dato con amore.
    E torno a dormire.
    April 14

    La poesia dei gesti.

    Solo un'immagine stavolta,
    senza troppi commenti.
    Chi c'era sa!
    Sono contento.
    April 12

    A pelle / Skin's sensation

    Forse certe cose si sentono davvero a pelle,
    oppure è che devono proprio entrarti dentro
    come l'inchiostro di un tatuaggio.
    In un caso o nel altro l'esito è un segno,
    più o meno tangibile,
    più o meno evidente,
    ma che tu sai che c'è:
    se gli altri non lo vedono,
    tu hai la certezza che esiste.
    I sentimenti non sono per sempre
    e nemmeno i tatuaggi,
    entrambi si deteriorano e perdono chiarezza.
    Ma nell'anima e nella mente
    resta il segno tracciato:
    solco di un aratro ideale,
    terreno fertile per la semina.
     
    April 04

    Satiro solitario e non compreso / Alone and not-understood Satyr.

    Satiro solitario e non compreso,
    mi accingo a passare i giorni di pasqua
    più lontano possibile dalla tavolata di parenti:
    non li sopporto!
    Ho messo una boccola al naso
    e si sono tutti risentiti o scioccati o schifati, non so.
    Non hanno ancora capito come sono dentro,
    e dire che mi conoscono da quando sono nato.
    E dire che sanno bene chi sono
    ma è più forte la morale, il moralismo
    di chi, come loro,
    è laureato ma non ha compreso nulla,
    vive nel mondo del 2007 ma ha gli occhi chiusi,
    si dice cristiano ma giudica e si scorda l'umiltà.
    Io non sono laureato ancora
    ma credo di sapere molto,
    vivo nel mondo del 2007
    ma ho gli occhi spalancati di un bambino stupito
    da tante opportunità e sono curioso,
    non mi dico cristiano e non credo
    ma non mi pongo giudice, giuria o boia di nessuno.
    E allora che si godano pure la loro pasqua
    col capretto e la colomba al cioccolato,
    gli auguri di rito e il limoncello per digerire;
    scordandosi del vero significato della festa,
    di ogni festa,
    ovvero l'accoglienza, l'umiltà, lo stare assieme
    con le proprie differenze.
    Io sarò in giro per borghi antichi
    con un libro di poesia
    e un buon paio di scarpe comode per camminare.
    Vorrà dire che quel nazareno,
    atteso come un salvatore e frainteso,
    morirà un'altra volta invano
    e chi lo sa se resusciterà.
    Magari sarà la sorpresa
    dall'uovo che nessuno si aspetta
    e da lunedì di nuovo tutti a giudicare tutti.
    Che schifo!