Emanuele's profileINCIPIT VITA NOVAPhotosBlogListsMore Tools Help

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    April 27

    Cosa vuoi che ne capiscano i 18enni di adesso di dandysmo???

     
     
    Non pretendo che i ragazzi di oggi mi capiscano o mi apprezzino, ma certo che diventa imbarazzante vederli voltarsi per guardarmi meglio quando mi incrociano a passeggio sul corso (imbarazzante per loro, non certo per me). Che poi, perchè dovrei giustificare il loro taglio di capelli "house", come li chiamano loro, e non la mia giacchina di  vellutino verde stile anni 70 o quella in raso viola mooolto glam?
    A volte ci vuole eleganza (spesso in verità) e per me l'eleganza può essere anche solo un oggetto o un particolare: vestirmi punk e fumare il sigaro; andare a teatro o in pub con  giacca, cravatta e stivali tacchi a spillo. Mi piace provocare le menti rasoterra della maggioranza di esseri poco pensanti che popola il pianeta e la mia città.
    Chiamatemi folle o gay o sognatore o idealista, ma io almeno resto me stesso e non recito una parte.
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    April 01

    Grande inizio di mese!!!!! Vorrei fossero sempre così le mie giornate =)

    Quando si dice staccare la spina!!!
    Ragazzi e ragazze, non so per voi ma per me il mese è iniziato davvero in maniera splendida. Provo a raccontarvi tutto.
    Ieri pomeriggio la mia amica Daniela mi chiamo mentre sono a lezione all'università per sapere se poco più tardi potrò accompagnarla in montagna a raggiungere gli amici in una colonia che sta ospitando gli ultimi due giorni dell'ormai consueto, in questo  periodo, Campo ambientale "Aspromonte LiberaMente" dedicato alle ultime classi degli istituti superiori della provincia di Reggio.
    Raggiungiamo il Campo attorno alle 21: wooow a parte i soliti "aficionados" dell'evento, c'è una marea di ragazzi e ragazzi di 4° e 5° anno e con alcuni si fa subito amicizia.
    La serata prende una piega bellissima, spontanea e gioiosa fatta di fiumi di vino, tarantella, balli e tante risate. Il tutto va avanti fino oltre le 5 (cinque!) della mattina tra alti e bassi ma sempre con un sorriso addosso (merito del vino?). La notte si vena anche di note drammatiche nel momento in cui il vino riesci a far parlare alcuni di noi in maniera più sincera e ci fa tirare fuori ciò che di più intimo e di incoffessabile abbiamo dentro e vengono fuori alcuni orrori del mondo che vorremmo non sentire mai.
    Costretto da un profondo senso di disagio per alcune storie sentite, con le viscere che si contorcono per la sofferenza di un nervosismo che non riesco ad esprimere altrimenti, scappo a letto per soffocare il dolore. Dalle 5 ormai passate, riuscirò a dormire pochissimo perchè il sole, all'alba, sconvolgerà il buio della stanza entrando di forza della finestra troppo ampia e senza tende.
    Decido che ormai non posso più stare a letto e son già le 8 e 30 del mattino.
    Scendo giù, colazione thè e cornetto e tanta voglia di riprendere Morfeo dai piedi e continuare il sonno.
    A poco a poco arrivano tutti gli altri, alla spicciolata, anche quelli che meno di 3 ore prima erano ubriachi sfatti a far casino per i corridoi del dormitorio.
    Certi occhi da zombie che ho visto già chissà quante volte, anche su di me.
    La mattina è carica di suoni e odori e la montagna è splendida: mi fa riconciliare col mondo, quello vero che si prende ancora i suoi giusti tempi per ogni cosa ed io ho l'animo leggero e l'incedere calmo ma determinato di un ruscello di montagna anche se davvero non possono essere più lo stesso dopo alcune storie di vita di ieri notte.
    Pulizia alla stanza ed è già ora di sedersi a tavola per pranzo.
    Pranzo vegetariano per me (era previsto sugo di capra), il tempo di un sigaro, un bicchierino, qualche cantata accompagnato dagli amici con la chitarra ed è ègià ora di saluti.
    Grazie davvero a tutti.
    Ci rivediamo, spero, al Campo in luglio.
    P.S. Domani il racconto del ritorno in macchina (non perdetevelo!!!)