Emanuele's profileINCIPIT VITA NOVAPhotosBlogListsMore Tools Help

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    November 26

    Un violino che suona.

    E' così:
    non c'è nulla di meglio che
    ascoltare della buona musica suonata al violino
    con davanti una tazza di thè nero
    mentre fuori fa troppo freddo
    o semplicemente il mondo va troppo di fretta.
    E non ditemi che sono "vecchio" per questo;
    rientra tutto nella mia natura ottocentesca.
    Che ci posso fare?
    Il dandysmo mi ha preso l'anima.
    November 22

    Vacatio (assenza)

    Quanto amo le nature morte in pittura:
    nell'assenza hanno tutto ciò che serve.
    Quasi un concetto buddista, anzi senza dubbio,
    laddove il nirvana rappresenta
    la condizione massima di assenza;
    assenza di legami col mondo materiale.
    Non trovate che la piuma del quadro
    sia poeticamente struggente?
    November 19

    E sono 29!!!

     
    Ebbene si, siamo arrivati a quota 29!!!
    Nel senso che oggi son 29 anni
    che sto su questo pianeta
    con alti e bassi,
    con esaltazioni e depressioni.
    Ma è così che va.
    Questo è il bello della diretta
     HAPPY BIRTHDAY TO ME!!!
    November 18

    Il folle!

    Possibile ch'io sia uno dei pochi che non sia riuscito
    a personalizzare il proprio myspace???
    Ci provo in tutti i modi:
    in fondo cerco solo di mettere
    un'immagine sullo sfondo
    come l'hanno migliaia di altri utenti, ma non riesco.
    Il problema è che mi rimane la parte centrale con
     lo sfondo bianco e quindi
    non si vede l'immagine al di sotto.
    Che palle!!!
    Prima o poi ci riuscirò, per ora dateci un'occhiata così
    con le piccole cose che sono riuscito a modificare
    November 10

    Gli anni 80!!!

    Ýmislegt photo
    Pubblico qui di seguito un intervento che ho trovato in rete: fantastico!!!
     
    "Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni ‘80 (anno più,anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostrigenitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato ilreferendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia ‘90. Per non aver vissuto direttamente il ‘68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minorie discendenti.Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, asaltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essereandati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati acolori.Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa dielefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blucon bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe daginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2…Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo,abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l’hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall’Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo Mugnaio-Bianco e del Drive-in.Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di BudSpencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le HubbaBubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball (”con Crystal Ball ci puoi giocare…”), delle sorprese del MulinoBianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore.La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.La generazione che non ricorda l’Italia Mondiale ‘82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l’Italia di quest’anno è la favorita…L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15giorni.L’ultima generazione degli spinelli…Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l’aceto.Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi,acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!Invia questo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di crescere come bambini".
    November 09

    Un tavolo.

    E' un tavolo.
    Oppure no.
    Cosa ci sarà di tanto curioso
    in questa fotografia?
    Forse nulla.
    O forse l'immagine è solo
    il riflesso di qualcos'altro.
     
    November 05

    Il Cancello del Drago

                                                                                                             

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    In Cina c'è una cascata chiamata il Cancello del Drago.

    Le sue acque precipitano da un'altezza di cento piedi,

    più rapide di una freccia scagliata da un forte arciere.

    Si dice che migliaia di carpe si raccolgano

    nel bacino sottostante sperando di risalire la cascata

    e che quella che riuscirà nell'impresa

    si tramuterà in un drago.

    Tuttavia, non una sola carpa su cento,

    su mille o anche su diecimila

    riesce a risalire la cascata,

    nemmeno dopo dieci o venti anni.

    Alcune sono trascinate via dalle forti correnti,

    altre cadono preda di aquile,

    falchi, nibbi e civette,

    altre ancora vengono catturate, pescate

    o perfino colpite con frecce dai pescatori

    che si allineano su entrambe le rive

    della larga cascata.

    Tale è la difficoltà per una carpa

    di diventare un drago.

    dalla lettera "il cancello del Drago" di Nichiren Daishonin(1222-1282) indirizzata a Nanjo Tokimitsu.

    November 04

    Una nuova stagione

     
    Eccomi qua:
    che starnutisco per il freddo preso in questi giorni.
    Eppure questo è il mio mese, il mese nel quale sono nato,
    il mese dello scopione.
    Mi piace sentire nelle narici l'aria frizzante che attraverso la mia gola entra a dare nuovo ossigeno al mio sangue
    e rinfresca i miei polmoni che si gonfiano lentamente.
    Ha il suo fascino l'inverno.
    L'ho capito vivendo in Lombardia e nella bassa modenese,
    l'inverno è meditativo e oscuro,
    rassicurante ma mistificatore.
    E' il tempo rallentato che ti spinge a pensare
    e la notte che arriva già alle cinque del pomeriggio,
    è il cappotto o la coperta che ci conforta
    ma è anche la nebbia
    o il vento freddo negli occhi che ci inganna la vista.
    Sono riflessioni per me nuove, frutto, credo,
    del nuovo cammino che ho intrapreso
    e della mia continua voglia di ricerca e rinnovamento.
    Sono sempre uno scorpione: non dimenticatelo!
    November 02

    Mementote mori!

     
    Un ricordo sincero ed affettuoso
    a tutti quelli che non sono più tra noi,
    tra i  vivi che si ritengono tali, passati al di là.
    Tra loro conto parenti, amici, semplici conoscenti,
    persone con cui mi sono solo incrociato per strada
    senza che ciascuno sapesse nulla della vita dell'altro.
    Camminatori sul sentiero della vita,
    attori di uno spettacolo straordinario su questo pianeta,
    pensatori o semplici "viveures".
    Ma al di là, al di là di quello che conosciamo,
    resta il ricordo.
    Un saluto a tutti loro:
    ovunque si trovino adesso, 
    qualunque cosa siano adesso.
    November 01

    Cavalieri nella tempesta

     

    Riders on the Storm (The Doors), 1971

    Riders on the storm
    Riders on the storm
    Into this house we're born
    Into this world we're thrown
    Like a dog without a bone
    An actor out alone
    Riders on the storm

    There's a killer on the road
    His brain is squirmin' like a toad
    Take a long holiday
    Let your children play
    If ya give this man a ride
    Sweet memory will die
    Killer on the road, yeah

    Girl ya gotta love your man
    Girl ya gotta love your man
    Take him by the hand
    Make him understand
    The world on you depends
    Our life will never end
    Gotta love your man, yeah

    Wow!

    Riders on the storm
    Riders on the storm
    Into this house we're born
    Into this world we're thrown
    Like a dog without a bone
    An actor out alone
    Riders on the storm

    Riders on the storm
    Riders on the storm
    Riders on the storm
    Riders on the storm
    Riders on the storm